Condividi
Eva Papikyan
Eva Papikyan laureata in Accademia di belle arti di Yerevan in graphic design e successivamente in pittura presso l’Accademia Albertina delle belle arti di Torino .
Quando si vive d’arte si impara a guardare le persone, gli oggetti, la natura, la luce e l’ombra in maniera diversa, e tante volte ci si accorge di cose che prima non si vedevano, prendendo spunto proprio da queste osservazioni.
Il compito dell’ artista non è rappresentare fedelmente la realtà, altrimenti tanto varrebbe fotografare. L’ artista è colui che riesce a suscitare, rievocare situazioni e sentimenti, che sono nostri, perché li viviamo. L’artista ha una capacità innata di sensibilità e acutezza, riesce a vedere dentro ed oltre la realtà fisica della natura, e a mostrare anche agli altri cosa c’è dietro il velo della superficialità.
Per arrivare ad ottenere tutto ciò, bisogna prima conoscere e saper usare le regole del disegno, della prospettiva e della raffigurazione degli oggetti e delle persone e poi si può percorrere la via dei pittori astratti, impressionisti, espressionisti e tutti coloro che, per dare più impatto alle loro opere, stravolgono le regole. Pensiamo a Chagall a Kandinsky a Picasso e tanti altri come loro. Ad una prima superficiale analisi può sembrare che essi ignorino le regole del disegno e della raffigurazione, in verità proprio perché le conoscevano hanno saputo stravolgerle così bene. Se invece vuoi subito ignorare le regole, rischi di diventare un pittore senza spessore.







