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Massimo Bandi

Le suggestioni visive che ispirano il lavoro dell’artista Massimo Bandi offrono sollecitazioni emotive estreme e costituiscono una sorta di spazio creativo aperto che lascia all’osservatore la libertà di adeguare il significato della rappresentazione pittorica al proprio vissuto personale.

I colori di Bandi sono ora decisi, ora sfumati. Il tratto mordente, seppur ottenuto con delicatezza, e’ arricchito da uno spiccato senso scenografico che ricorda opere teatrali moderne dove luci ed ombre scolpiscono con drammaticità forme e personaggi dentro i quali tutte le nostre vicissitudini si ritrovano.

La donna, quasi sempre protagonista dei suoi lavori, e’ li’, raffigurata non solo nella sua bellezza esteriore, ma soprattutto nella parte più intima e segreta; donna che vive la scelta del proprio modo d’essere, del proprio atteggiamento interiore, e tale scelta e’ un fatto primario, un atto che stabilisce un sistema di significati e valori. La donna di Bandi vive per se’, mostrandosi e ritraendosi insieme, come se non volesse farsi conoscere completamente.

Tale discorso pittorico e’ volutamente ambiguo, e spesso incompleto, per lasciare allo spettatore la libertà di interpretarlo e completarlo rimanendo coinvolto nelle emozioni che l’artista intende trasmettere e trasmette con successo.

Il panorama pittorico di Massimo Bandi e’ pertanto un sussulto di sentimenti ed un bussare lontano della mente; e’ un rivolgersi nel mare piu’ profondo delle umane emozioni; il segno assume una caratteristica di scrittura che quasi si fa estranea; nella rappresentazione dominano elementi di spazio e di luce a creare forme e sensazioni di pathos.

E’ quindi nella lettura psicologica delle parti che concorrono alla costruzione dell’ opera che si può comprendere la tematica di Bandi, il suo essere artista, narratore di storie, teorico della mente. Coinvolgente scrittura pittorica di ricerca.

Aurelio G. Buttafuoco

Sito web personale: www.massimobandi.it